EDILIZIA URBANISTICA

Certificato di conformita' edilizia e agibilita' (C.C.E.A.)

Ai sensi dell’art. 23 della LR 15/2013 il Certificato di conformità edilizia e agibilità è richiesto per tutti gli interventi edilizi soggetti a SCIA e a permesso di costruire. L’interessato trasmette allo Sportello Unico, entro 15 giorni dall’effettiva conclusione delle opere e comunque entro il termine di validità del titolo originario, la comunicazione di fine dei lavori e richiesta di certificato di conformità edilizia e agibilità, corredata dei documenti indicati in dettaglio nell’art. 23 della LR 15/2013 .

Certificato di destinazione urbanistica (C.D.U.)

E' una certificazione contenente le prescizioni urbanistiche che riguardano l'area interessata.

Comunicazione di inizio lavori asseverata (C.I.L.A.)

Possono essere eseguite previa comunicazione di inizio lavori le opere indicate all'art. 7 , comma 4 della LR 15/2013, e s.m.i. (da individuarsi con applicazione anche delle norme sovraordinate entrate in vigore con il DL 133/2014 conv. con modificazioni in L. 164/2014: vedi in proposito circolari regionali PG 442803 del 21/11/2014, e successiva rettifica relativa alla modifica di sagoma, con circolare PG 495744 del 17/12/2014). La comunicazione deve essere presentata su modulo unico regionale e sottoscritta dal richiedente (proprietario dell'immobile o altro avente titolo) e da un professionista abilitato che asseveri la conformità dell'intervento alle norme edilizie e urbanistiche. Deve essere indicata l’impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori, e la data di fine lavori non può essere superiore ai tre anni dalla data del loro inizio.

Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.)

Le opere edilizie indicate all’art. 13 della LR 15/2013 sono soggette alla presentazione di SCIA edilizia. La SCIA deve essere presentata al Comune dal proprietario dell’immobile o da chi ne abbia titolo ai sensi dell’art. VIII.2 del RUE, corredata della documentazione essenziale indicata in dettaglio nel modulo, tra cui gli elaborati tecnici redatti da tecnico abilitato. 
I lavori oggetto della SCIA devono iniziare entro un anno dalla data della sua efficacia e devono concludersi entro tre anni dalla stessa data. 
Alla conclusione dei lavori l’interessato deve presentare richiesta di Certificato di conformità edilizia e agibilità, ai sensi dell’art. 23 della LR 15/2013.

Prescrizione abusi minori

Le opere realizzate in assenza o in difformità dal titolo edilizio vengono prescritte quando, trascorsi 10 anni dalla data di ultimazione lavori delle stesse, non sussistono sufficienti ragioni di opportunità e pubblico interesse per avviare le procedure sanzionatorie. 
Tali opere dovranno comunque essere tali da non ridurre i livelli prestazionali igienico sanitari vigenti all’epoca della esecuzione, ove più favorevoli rispetto a quelli vigenti al momento della presentazione della “Comunicazione di prescrizione abusi minori” di cui all’art. XII.1.4 del RUE. 
Le opere suscettibili di “prescrizione”, fermo restando che non devono comportare modifiche della sagoma, né aumenti di unità immobiliari o di volume o di Sc, né cambio di destinazione d’uso che comporti aumento di carico urbanistico, devono essere riconducibili ai seguenti interventi: - manutenzione straordinaria; - restauro e risanamento conservativo; - varianti planialtimetriche anche essenziali e conformi alla normativa vigente al momento della loro realizzazione, ove più favorevole rispetto a quella vigente al momento della presentazione della “Comunicazione di prescrizione abusi minori” - demolizioni senza ricostruzione; - recinzioni, muri di cinta, cancellate o affini, previa acquisizione di specifico Nulla Osta dell’Ente proprietario della strada (vedi documentazione da allegare alla comunicazione); 
La prescrizione di abusi minori non si può applicare ove si tratti di immobili soggetti a vincolo storico monumentale ai sensi della parte II del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i. 
Nel caso invece di immobili ricadenti in area soggetta a vincolo paesaggistico ai sensi della parte III del D.Lgs. 42/2004, la comunicazione di prescrizione di abusi minori si può presentare se si tratta di opere escluse dall’obbligo di autorizzazione paesaggistica (opere interne), oppure dopo aver ottenuto l’Accertamento di Compatibilità Paesaggistica.

Permesso di costruire (P.d.C.)

La domanda per il rilascio del Permesso di costruire, sottoscritta dal proprietario o da chi ne abbia titolo, deve essere presentata corredata, a pena di improcedibilità, dalla documentazione essenziale prevista dalla normativa vigente, tra cui gli elaborati progettuali redatti e asseverati da tecnico abilitato. 
L’esame delle domande si svolge secondo l’ordine cronologico di presentazione. 
Entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, il responsabile del procedimento cura l’istruttoria, se necessario acquisendo i prescritti pareri dagli uffici comunali e richiedendo alle amministrazioni interessate il rilascio delle autorizzazioni e degli altri atti di assenso. 
Acquisiti tali atti, formula una proposta di provvedimento. Qualora il responsabile del procedimento, nello stesso termine di sessanta giorni, ritenga di dover chiedere chiarimenti ovvero accerti la necessità di modeste modifiche per l’adeguamento del progetto alla disciplina vigente, può convocare gli interessati per un’audizione. 
Al termine dell’audizione viene redatto apposito verbale nel quale sono concordati tempi e modalità per modificare il progetto originario. 
Il termine resta sospeso fino alla presentazione della documentazione concordata. 
Il provvedimento finale è adottato dal dirigente o dal responsabile dell’ufficio entro il termine di quindici giorni dalla proposta del responsabile del procedimento. 
In caso in cui la proposta di provvedimento sia negativa, i motivi ostativi al rilascio del permesso di costruire sono comunicati all’interessato il quale, entro dieci giorni dal ricevimento, può presentare osservazioni e documenti integrativi.

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